La Pietra di Saltrio è un tipo di calcare a grana compatta, parte della serie sedimentaria delle Alpi Meridionali che affiora lungo la fascia prealpina della provincia di Varese.
Questo materiale, nel tempo, ha ricevuto varie denominazioni dai geologi, ma è stato generalmente classificato in diverse categorie: pietra piombina, la più resistente e adatta per l’edilizia; pietra grigia e rossetta, utilizzate per ornamenti; e pietra gentile, impiegata per rivestimenti.
Gli scultori apprezzavano particolarmente la Pietra di Saltrio per la sua duttilità al scalpello e la sua resistenza nel tempo, rendendola ideale per raffinate esecuzioni decorative.
Già utilizzato nel rivestimento delle mura romane di Milano, il suo uso è proseguito per tutto il Medioevo e ancora oggi si può ammirare in diversi edifici storici, tra cui Palazzo Litta, la basilica di Santa Maria delle Grazie, il Cimitero Monumentale di Milano, il Pantheon del Cimitero di Staglieno a Genova, la Certosa di Pavia e il Santuario di Santa Maria dei Miracoli a Saronno. Anche in Ticino è stato utilizzato per elementi architettonici, strutturali e decorativi.







