Da oltre due secoli, il palissandro è tra i legni pregiati più apprezzati sul mercato, noto non solo per il suo valore elevato ma anche per la stabilità che mantiene nel tempo. Le sue caratteristiche fisiche lo rendono particolarmente adatto ad applicazioni dove estetica, durezza e precisione nella lavorazione sono fondamentali.
Il legno proveniente dal palissandro delle Indie Orientali è denso, molto duro e resistente. Pur mostrando un restringimento moderato, si distingue per la sua durevolezza e qualità complessiva. Queste proprietà lo rendono una scelta ideale per realizzazioni di alto livello, come mobili raffinati, elementi d’arredo per interni, intarsi, intagli e lavori al tornio.
Una delle destinazioni d’uso più prestigiose del palissandro è la liuteria: la costruzione di strumenti musicali, infatti, sfrutta al massimo le sue qualità sonore e la bellezza estetica. Tuttavia, l’impiego di palissandro massiccio è solitamente riservato a oggetti di piccole dimensioni, proprio a causa del suo costo elevato e della rarità del materiale.
Dal punto di vista cromatico, il legno si presenta con tonalità calde e ricche. L’alburno è di colore giallastro, mentre il durame varia dal marrone-giallastro al viola scuro, attraversato da venature evidenti che vanno dal marrone intenso al marrone porpora. Questo contrasto naturale conferisce ai manufatti un aspetto elegante e distintivo.
Fonte principale della descrizione
Material-Archiv. Palisander, Rio-. Material-Archiv, 2023. Stampa.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.





