Il compensato lamellare è formato da tre strati: due esterni con fibre disposte parallelamente tra loro e un nucleo centrale composto da listelli di impiallacciatura orientati perpendicolarmente, cioè sfalsati di 90 gradi rispetto agli strati superiori.
Al centro si trova uno strato massiccio costituito da strisce di legno affiancate, spesse fino a 8 mm, accuratamente tagliate a macchina e incollate tra loro. Questo nucleo viene poi rivestito su entrambi i lati da impiallacciature incollate in senso trasversale, che ne migliorano la stabilità strutturale.
Lo strato centrale è solitamente realizzato in betulla, anche se possono essere impiegate altre essenze come okumé, pioppo, abete, pino Weymouth o abete rosso. Per quanto riguarda le superfici esterne, si preferisce il faggio, ma si possono utilizzare anche betulla o abete rosso, a seconda dell’impiego previsto.
Una delle qualità più apprezzate di questo tipo di pannello è la sua stabilità dimensionale: l’incollaggio incrociato riduce il ritiro e la deformazione in tutte le direzioni. I pannelli risultano robusti, pesanti e facilmente rivestibili, con un’elevata resistenza alla flessione grazie alla presenza del legno massiccio al centro. Per usi esterni si impiegano impiallacciature protettive in legni particolarmente duri e resistenti.
Il compensato laminato viene spesso utilizzato nella produzione di mobili autoportanti di grandi dimensioni – come ante, elementi strutturali o scaffalature – e trova largo impiego anche nell’arredo d’interni, per esempio in porte, mobili su misura, rivestimenti e mensole.
Fonte principale della descrizione
Material-Archiv. (2024). Stäbchensperrholz. Material-Archiv.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.






