L’impiego degli acciai inossidabili nasce dall’esigenza di produrre elementi che offrano non solo affidabilità e funzionalità, ma anche una lunga durata nel tempo. Questa caratteristica conferisce ai prodotti un alto valore intrinseco e riduce sensibilmente i costi di manutenzione.
Una delle principali trasformazioni metallurgiche riguarda l’aggiunta di nichel in percentuali superiori al 7%, che converte la struttura ferritica dell’acciaio in una struttura austenitica. Questo cambiamento comporta, tra le altre cose, una marcata differenza magnetica: gli acciai inossidabili risultano generalmente amagnetici, o debolmente magnetici, contrariamente a molte altre leghe a base di ferro.
Spesso associati a qualità come nobiltà, pulizia e resistenza, gli acciai inossidabili sono particolarmente apprezzati per la loro capacità di opporsi alla corrosione. Tuttavia, questa proprietà non è uniforme per tutte le tipologie. Alcuni tipi, ad esempio, sono vulnerabili ai cloruri e non sono adatti per applicazioni in ambienti sanitari o in presenza di acqua salina, come le piscine.
Dal punto di vista meccanico, questi materiali offrono eccellenti prestazioni: alta resistenza, durezza e tenacità. Inoltre, attraverso specifici trattamenti superficiali, è possibile ottenere finiture di grande qualità estetica, con effetti lucidi, riflettenti o decorativi. In particolare, gli acciai inossidabili austenitici si prestano anche all’impiego in condizioni di temperatura estremamente basse.
L’acciaio inossidabile trova applicazione in una vasta gamma di settori: dall’ambito domestico all’automotive, dall’architettura all’edilizia, passando per l’industria chimica, la tecnologia medica, l’ambiente, la marina e i trasporti.
Una volta giunti a fine vita, i prodotti in acciaio inossidabile vengono selezionati, riciclati e rifusi, dando origine a nuovo materiale riutilizzabile, in un ciclo virtuoso che contribuisce alla sostenibilità.
Infine, va sottolineato che gli acciai inossidabili resistono efficacemente a numerosi agenti aggressivi: acidi organici e inorganici, soluzioni saline e sostanze alcaline, oltre agli effetti degli agenti atmosferici.
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