Il larice, appartenente alla famiglia delle Pinaceae, è una conifera nota per la sua eccezionale resistenza. Tra le conifere, è una delle specie più dure e durevoli, caratteristiche che lo rendono perfetto sia per applicazioni interne che esterne.
Il legno di larice si distingue per la sua robustezza, elasticità e bellezza naturale, qualità che lo rendono ideale per la realizzazione di serramenti come porte e finestre. Invecchia in modo naturale e, grazie alla sua composizione, offre un’elevata resistenza agli agenti atmosferici anche senza trattamenti protettivi.
Questo legno è impiegato in una vasta gamma di utilizzi: viene usato per mobili, pavimenti, rivestimenti e impiallacciature. In ambito edilizio e strutturale trova applicazione in scale, porte, finestre, ma anche in opere più complesse come ponti, barche e strutture idrauliche.
Dal punto di vista cromatico, l’alburno ha una tonalità bianco-giallastra, mentre il durame si presenta con una colorazione marrone rossastra. Il legno tardivo, più scuro, tende a diventare rosso-bruno con il tempo e l’esposizione alla luce, conferendo al materiale un aspetto ancora più marcato e caratteristico.
Grazie ai suoi composti naturali, il larice offre un’ottima resistenza all’umidità, agli agenti atmosferici, agli acidi e agli alcali. È inoltre poco vulnerabile all’attacco di insetti xilofagi e funghi, rendendolo una scelta affidabile per ambienti difficili.
La fonte principale della descrizione
Material-Archiv. (2024). Lärche. Material-Archiv.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.







