Il pino è una delle conifere più diffuse in Europa e appartiene al genere Pinus, della famiglia delle Pinaceae. In Svizzera viene comunemente chiamato semplicemente “legno di pino”, anche se può derivare da diverse specie. Tra queste, la più importante dal punto di vista economico è il pino silvestre (Pinus sylvestris), che fornisce un materiale apprezzato per la sua versatilità e qualità.
Il legno di pino è leggero, morbido e resinoso, con una certa flessibilità che lo rende facilmente lavorabile. Ha una venatura dritta, sebbene talvolta possa risultare contorta, e sprigiona un profumo aromatico e resinoso, soprattutto quando è fresco. Tra le sue proprietà meccaniche si registrano una bassa resistenza alla compressione, media rigidità alla flessione e scarsa resistenza agli urti, ma è altamente modellabile. Si asciuga in modo rapido ed efficiente, anche se l’alburno può sviluppare facilmente macchie bluastre. Nonostante ciò, mostra una buona resistenza agli agenti atmosferici.
Grazie a queste caratteristiche, il legno di pino viene impiegato in un’ampia gamma di applicazioni. È utilizzato come legno da costruzione di base, in ambiti che spaziano dall’ingegneria idraulica alla carpenteria generale. Trova impiego nella realizzazione di ponti, vagoni ferroviari, navi, nonché per telai di porte e finestre. Anche nel settore dell’arredamento e della falegnameria, il pino ha un ruolo rilevante, grazie alla sua facilità di lavorazione e al buon rapporto tra qualità e costo.
Fonte principale della descrizione
Material-Archiv. (2024). Kiefer. Material-Archiv.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.








