Tra le conifere, il pino pece (noto anche come pino di palude) si distingue per le sue eccellenti proprietà tecniche e per essere il legno di conifera più pesante attualmente in commercio a livello mondiale. Questa caratteristica, unita alla sua robustezza, lo rende ideale per numerosi impieghi strutturali, in particolare nei settori dell’ingegneria idraulica, della costruzione di miniere, di navi e vagoni ferroviari. Le sezioni a grana fine trovano inoltre impiego nella produzione di mobili di qualità.
Oltre al valore strutturale, il pino pece è importante anche per la sua ricchezza in resine, fondamentali per la produzione industriale di colofonia e trementina. Questa duplice utilità — meccanica e chimica — ne ha favorito l’impiego su larga scala, tanto che in America esiste un mercato vivace per le vecchie assi recuperate da edifici dell’epoca guglielmina, apprezzate per la loro solidità e il valore storico.
Dal punto di vista estetico, il legno di pino pece presenta una gamma di colori caldi e variegati: tonalità gialle, rosse e bianche si mescolano in un effetto multicolore distintivo. L’alburno è facilmente riconoscibile per il suo colore bianco-giallastro, in netto contrasto con il durame, che assume sfumature dal rosso al rosso-rossastro.
Un’altra caratteristica degna di nota è la sua discreta resistenza agli acidi, qualità che ne aumenta ulteriormente la versatilità in contesti industriali e ambienti particolarmente esigenti.
La fonte principale della descrizione
Material-Archiv. (2024). Pitch Pine. Material-Archiv.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.





