Il legno noto con il nome commerciale di Ramin proviene da diverse specie del genere Gonystylus, appartenenti alla famiglia delle Thymelaeaceae. Dal punto di vista estetico, si presenta in tonalità che variano tra il marrone e il giallo.
Il Ramin è caratterizzato da una buona densità e si distingue per l’elevata resistenza alla compressione e alla flessione. Tuttavia, non è particolarmente durevole nel tempo, ha una stabilità limitata e mostra una bassa resistenza agli urti. Nonostante ciò, si lavora facilmente grazie alla sua buona modellabilità.
A causa della sua scarsa resistenza agli agenti esterni, viene impiegato quasi esclusivamente in ambienti interni. Trova largo utilizzo nell’edilizia d’interni, dove viene destinato a realizzazioni come mobili, pavimenti in parquet e scale. Viene inoltre lavorato come legno massiccio per prodotti semilavorati – ad esempio modanature, profili e bastoni – oppure trasformato in impiallacciature, soprattutto per rivestimenti interni e pannelli decorativi.
Il suo utilizzo in esterni è sconsigliato, vista la sua bassa durabilità.
Fonte principale della descrizione
Material-Archiv. Ramin. Material-Archiv.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.





