Questi pannelli isolanti sono realizzati interamente con fibre tessili riciclate. Le materie prime provengono sia da scarti di lavorazione delle industrie (pre-consumo), sia da prodotti tessili dismessi (post-consumo). La filiera è volutamente corta, così da ridurre al minimo i trasporti e quindi l’impatto ambientale.
Il processo produttivo si apre con la sanificazione delle fibre, che vengono sottoposte a un trattamento termico a circa 180 °C. Questa fase serve a sterilizzare la materia prima, eliminando impurità, cariche biologiche e odori. Successivamente, le fibre vengono lavorate senza impiego di acqua, collanti o additivi chimici: la coesione del materiale non è affidata a sostanze esterne, ma al calore. Infatti, attraverso un processo di termolegatura, le fibre si compattano e si fissano in maniera stabile, dando origine a una struttura solida e resistente.
A questo punto il materiale viene trasformato in pannelli o feltri isolanti, con spessori, dimensioni e densità calibrate in funzione delle prestazioni termo-acustiche richieste. Prima della commercializzazione, i prodotti vengono sottoposti a controlli di qualità che ne certificano le caratteristiche tecniche. Una volta verificati i parametri, i pannelli vengono confezionati, con imballaggi studiati per ridurre al minimo l’uso di materiali e favorire a loro volta il riciclo.
Questo processo produttivo rappresenta un esempio concreto di economia circolare: unisce la valorizzazione degli scarti tessili, la riduzione degli impatti ambientali lungo la filiera e la realizzazione di un materiale isolante ecologico ed efficiente, capace di coniugare innovazione, prestazioni tecniche e sostenibilità.
Fonte principale della descrizione
Manifattura Maiano. (s.d.). Recycletherm Km0. Isolanti Maiano.






