I pannelli di fibra a media densità, noti come MDF, sono materiali realizzati a partire da scarti di legno, in genere provenienti da conifere come il pino o l’abete rosso. Il legno viene ridotto in fibre sottilissime, che vengono successivamente mescolate con collanti a base di resine sintetiche. Questo composto viene poi compattato a secco attraverso un processo ad alta pressione e temperatura, dando origine a pannelli dalla struttura omogenea e compatta.
Una delle caratteristiche principali dell’MDF è proprio la sua uniformità: a differenza del legno massello, non presenta venature direzionali, il che ne semplifica notevolmente la lavorazione. La superficie risulta liscia e regolare su entrambi i lati, mentre i bordi, pur essendo densi, sono altamente assorbenti. Questa combinazione di proprietà conferisce ai pannelli una buona resistenza sia alla flessione che alla rottura.
Dal punto di vista della composizione, l’MDF è costituito per la maggior parte da legno (tra l’80% e l’83%), mentre la restante parte include colle (8-12%), acqua (6-8%) e una piccola percentuale di additivi – come fungicidi o ritardanti di fiamma – che varia dallo 0,5 al 2,5%.
Grazie alla loro versatilità e finitura impeccabile, i pannelli MDF trovano largo impiego nel settore dell’arredamento e nella progettazione di interni. Possono essere facilmente verniciati in un’ampia gamma di colori – dal nero al giallo, passando per toni come rosso, blu, verde o grigio – e, in alcuni casi, presentano anche superfici stampate con motivi ondulati o decorativi.
Fonte principale della descrizione
Material-Archiv. (2024). Mitteldichte Faserplatten. Material-Archiv.
Altre fonti
Natterer, J., Volz, M., Volz, M., & Herzog, T. (2001). Atlante del legno ([rist.]). UTET.







