Il parquet in bamboo deriva dal bambù Moso, una specie diffusa in Asia orientale nota per la sua rapida crescita e per la struttura fibrosa e resistente del fusto. A differenza degli alberi, il bambù è una graminacea legnosa: dopo il taglio, il rizoma sotterraneo rimane intatto e permette la rigenerazione della pianta senza necessità di reimpianto. Questo lo rende una risorsa rinnovabile, disponibile in cicli di 4–5 anni.
I fusti vengono tagliati longitudinalmente in strisce e scorticati, eliminando la parte esterna più dura e irregolare. Le strisce ottenute possono essere trattate termicamente con vapore o calore per modificare il colore naturale del materiale, che varia dal tono chiaro originario a sfumature più scure.
Successivamente, le strisce vengono essiccate per ridurre l’umidità interna e migliorare la stabilità dimensionale del materiale. Una volta pronte, sono incollate e pressate tra loro per formare pannelli o listoni. Il tipo di pressatura e disposizione delle fibre può variare, ma in tutti i casi il risultato è un materiale compatto, con caratteristiche meccaniche paragonabili o superiori a quelle dei legni duri tradizionali.
Infine, i pannelli vengono tagliati, calibrati e levigati per ottenere le tavole destinate al pavimento. A seconda delle esigenze, possono essere fornite grezze o già rifinite (verniciate o oliate), pronte per la posa.
Fonte principale della descrizione
MOSO® Bamboo. (2025). MOSO® Bamboo / Pavimenti, deckin, travetti, pannelli e tranciati.










