Il sughero è la corteccia della quercia da sughero; nell’uso comune il termine indica sia la corteccia grezza sia i prodotti da essa derivati.
Il materiale presenta una struttura cellulare fine e compatta, nella quale l’aria è sigillata grazie all’accumulo di suberina, una sostanza che conferisce al sughero proprietà idrofobiche, cioè idrorepellenti. Per questo motivo il sughero è impermeabile ai liquidi e ai gas, molto elastico, difficilmente infiammabile e resistente all’acqua, ai parassiti, alla putrefazione e a numerose sostanze chimiche.
Le numerose sacche d’aria intrappolate nella sua struttura gli conferiscono inoltre caratteristiche particolarmente vantaggiose: il sughero galleggia sull’acqua, possiede una conducibilità termica molto bassa e rappresenta un eccellente isolante sia termico sia acustico.
In commercio il sughero è disponibile in diverse forme, tra cui lastre, dischi, blocchi, rotoli e sfere. È inoltre reperibile come granulato di sughero, utilizzato in molteplici applicazioni industriali e costruttive.
Prima della lavorazione, la corteccia viene generalmente essiccata e successivamente bollita per circa 30 minuti in acqua a 90 °C. Questo trattamento permette di estrarre i tannini e di ammorbidire il materiale, facilitandone la successiva trasformazione.
Grazie alle sue caratteristiche fisiche e meccaniche, il sughero è stato utilizzato nel corso del tempo in numerosi settori e continua ancora oggi a trovare ampio impiego. Oltre alla tradizionale produzione di tappi per bottiglie, viene utilizzato soprattutto come materiale isolante nell’edilizia e come rivestimento per pavimenti e pareti
Fonte principale della descrizione
Material-Archiv. (2025). Kork.










